PROVINCIA DI COSENZA: SCOPERTE NUOVE GROTTE DI GRANDE VALENZA SCIENTIFICA E SPELEOLOGICA

Campo nuove grotte 5

Recentemente, a cavallo tra aprile e maggio, la Calabria cosentina ha ospitato  un campo di ricerca speleologica denominato “Magara 2013”. A tale campo hanno preso parte il Gruppo speleologico “Sparviere” di Alesssandria del Carretto (CS),  l’Associazione speleologica “Liocorno” di Cassano allo Jonio (CS), lo Speleo club “Ibleo” di Ragusa, il Gruppo speleologico “Belpasso” di Belpasso (CT) ed il dipartimento di bio – speleologia dell’Università di Catania.

I gruppi speleologici del campo di ricerca hanno effettuato emozionanti discese su corda in cerca di grotte lungo le maestose pareti di valle delle Gole del Raganello in territorio comunale di Francavilla Marittima, alternandole  ad esplorazioni di nuove grotte ubicate nei territori di Cassano allo Jonio e di San Lucido. Molto attiva è stata inoltre la ricerca di fauna cavernicola coordinata dal professore Rosario Grasso dell’Università di Catania, in diverse grotte delle sopradette aree e in quella di Pietra Sant’Angelo, prossima all’abitato di San Lorenzo Bellizzi (CS). I risultati della ricerca, che si ritengono notevoli ed interessanti, si potranno conoscere solo dopo le rituali analisi in laboratorio che saranno rese note appena concluse. “La grotta di maggiore rilevanza scientifica e speleologica – riferisce lo speleologo Nino Larocca – è stata individuata sulle Serre Cosentine, in località Sant’Angelo, vicino al valico stradale che collega San Fili con Falconara Albanese, ma ricade territorialmente nel comune di San Lucido. In prossimità della nuova grotta individuata, vi è il noto passo della Crocetta che collega direttamente San Fili con San Lucido, quindi con Cosenza e Paola”. La grotta scoperta ed esplorata risultata lunga ben 320 metri e presenta nella sua primissima parte, un esiguo ed impegnativo pseudo sifone lungo circa 7 metri ed un sifone finale, ancora da indagare, intervallati da una notevole galleria, certamente di origine tettonica, sul cui fondo scorre un discreto torrente. La grotta è stata definita dagli speleologi “classica ad inghiottitoio”, attiva, che si genera nella parte più bassa di una vastissima polje, ad una quota sul livello del mare che si aggira intorno agli 880 metri. Tutto ciò la rende particolarmente  interessante e certamente molto promettente per le ricerche future. L’intera area è ricca di  rocce carsiche che hanno generato una notevole quantità di doline e altri inghiottitoi, nonché la formazione di numerose sorgenti. Dalla grotta ritenuta dagli speleologi la piu’ interessante e promettente per la ricerca, ad altre nuove grotte esplorate, se pur di esigue misure metriche ma che posseggono caratteristiche di altro genere ed ugualmente molto interessanti. I partecipanti al campo di ricerca speleologica fanno riferimento alla cavità vista e raggiunta nelle Gole basse del Raganello, risultata “alquanto affascinante” tanto che per raggiungerla è stato necessario percorrere “400 metri di parete verticale rocciosa, con passaggi decisamente mozzafiato e paesaggi ancora più suggestivi”. Infine, gli speleologi hanno indagato alcune nuove grotte trovate in territorio comunale di  Cassano allo Jonio. “Qui – riferisce lo speleologo Larocca del gruppo Sparviere -, anche grazie alla recente costituzione dell’associazione speleologica Liocorno, sono state poste le basi per un proficuo futuro di ricerca che certamente regalerà alla speleologica regionale e non solo, grandi novità. Non è certamente un caso che nella relativa area “dolomica” si sviluppano le due più estese grotte della Calabria”. Al campo di ricerca speleologica hanno preso parte circa 20 persone tra speleologi ed esperti di bio – speleologia.

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